UNA NUOVA CAVA AD ARLUNO ? NOI DICIAMO NO !
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Ci preme segnalare che siamo al quanto preoccupati per la decisione di questa amministrazione che sembra intenzionata a concedere l’area a ridosso delle vie per Pogliano/Mazzali, sino alle S.P. 229 e 239 per realizzare un polo di lavorazione dei rifiuti inerti dove concentrare le scorie di tutto l’altomilanese, proprio sul nostro territorio di Arluno che di fatto sostituirebbe gli impianti distribuiti nelle zone di Rho, Legnano e Corbetta che verrebbero così chiusi. In pratica un vero e proprio impianto di produzione di conglomerati bituminosi e di asfalto colato, nonché di un impianto di recupero materiali da demolizioni con conseguente potenziamento dell’impianto di lavorazione di materiali estratti, il tutto condito con la costruzione di un grande capannone nella zona. Nessun “inerte” ci può convincere: e chiediamo fermamente al Sindaco, alla giunta di Arluno di non dare corso alle richieste avanzate da qualsiasi ditta della zona di procedere alla realizzazione di un progetto di questa natura. Primo perché sarebbe meglio destinare l’area ad un miglior utilizzo cioè non utilizzare l’area per scopi imprenditoriali, soprattutto sulla scorta di quanto successo in passato, per altre zone del paese già abbastanza martoriate da poli logistici che gravano pesantemente sullla viabilità locale. A nostro avviso quest’amministrazione deve smettere di snaturare le aree verdi rimaste, per far cassa e rispettare gli impegni assunti non solo col proprio elettorato ma con tutta la città che amministra dal 2004, ricordiamo il “fantomatico” Parco in Città, promesso e mai realizzato ! Il fatto che sino ad oggi, non sia stata cambiata la destinazione urbanistica dell’area al fine di impedire compravendite e richieste di utilizzo in tal senso, non può passare sotto silenzio e nemmeno mercanteggiato sulla presunta “buona qualità” degli inerti che, peraltro, potrebbero arrivare da ogni dove, e ovviamente su gomma ( Camion ). Nessuna assicurazione ci potrà garantire che quel materiale non sia inquinante e in tal senso molto preoccupa Il fatto che in due comuni confinanti siano state respinte le stesse richieste e quantomeno dovrebbe far riflettere la giunta prima di procedere a facili autorizzazioni sul nostro territorio e nel contempo adoperarsi per tutelare il territorio da abusi ambientali e conseguente inasprimento del traffico pesante in un tragitto già profondamente penalizzato per quanto concerne la viabilità ( TAV ). Consapevoli che un progetto di queste dimensioni comprometterebbe ulteriormente la qualità della vita degli Arlunesi, considerata la vicinanza degli insediamenti residenziali in continua espansione siamo fortemente contrari a tutto questo !! Rodolfo Lais - Seg. Lega Nord Arluno