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INCONTRI SUL TERRITORIO SULLA RIFORMA FEDERALE
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Introduzione:
Cari Cittadini Arlunesi,
Prima di tutto è bene chiarire che trattandosi di un referendum su materia costituzionale non necessita di quorum.
Detto questo concordiamo che il paese Italia sarebbe stato migliore sotto tutti i punti
di vista se vi fosse stata una struttura federale. Purtroppo ciò non è avvenuto nonostante che Paesi a noi vicini come la Germania del secondo dopoguerra e soprattutto la Svizzera, per citare solo l’Europa, abbiano ampiamente dimostrato che la struttura federale è da considerarsi migliore rispetto alla struttura centralizzata, incidendo positivamente sulla riduzione dei costi, sull’affidabilità dei servizi e su una migliore efficienza complessiva della macchina pubblica. Persino la Francia, paese centralista per eccellenza ha iniziato dal 2005 a trasferire competenze alle periferie. Rimane comunque da puntualizzare che la devoluzione, parola mutuata dall’inglese ed entrata in uso da quando il governo laburista di Blair ha concesso alla Scozia di avere una propria legislazione ed un proprio parlamento, è uno dei punti fondamentali della riforma costituzionale.
Intervento Lega Nord : ( Rodolfo Lais )
Per tanti anni ci siamo tutti lamentati delle disfunzioni, degli sprechi e delle ingiustizie dovute al sistema centralista di gestione del Paese: finalmente sono stati fatti dei passi concreti per lasciare tutto questo alle spalle. Grazie alla Lega Nord e alla CdL !
Come era nei patti, sono state introdotte importanti novità con la recente Riforma Costituzionale contenente la Devoluzione.
Chi è contro il cambiamento ed ha interesse a tenere in piedi lo stato assistenzialista si sta prodigando a dire bugie sui reali vantaggi di questa riforma, la quale verrà resa operativa solo dopo l’approvazione del referendum confermativo che si terrà domenica 25 e Lunedì 26 Giugno 2006.
Dal 2001 la Lega Nord Padania ha lottato,in Parlamento e sul territorio, per realizzare quanto la gente chiedeva: le Riforme. Successivamente al risultato positivo del referendum, si dovrà affrontare il tema del federalismo fiscale.
Vogliamo far capire ai Cittadini quali sono i benefici che deriveranno dalla Devoluzione, soprattutto, a coloro che si mostrano timorosi nei confronti della stessa e credendo che possa comportare trattamenti diversi nelle varie Regioni del Paese.
La Devoluzione è una grande opportunità per realizzare una svolta epocale, capace di modificare positivamente i destini del nostro Paese. Calare questa nuova grande riforma nel quadro delle innovazioni legislative che il Governo è stato capace di realizzare significa completare la trasformazione del Paese.
E’ bene spiegare che la Riforma appena approvata ha semplificato il sistema della ripartizione delle competenze tra lo Stato e le Regioni.
La riforma del Titolo V approvata alla fine dalla scorsa Legislatura dall’Ulivo, con soli 4 voti di scarto, ha dato alle Regioni alcune materie che in molti Stati federali spettano allo Stato.
Questa Riforma ha invece riportato allo Stato alcune competenze, come i trasporti, l’energia e le reti di comunicazione, che meglio possono essere gestite a livello centrale, e alle regioni una reale e forte autonomia legislativa che a loro volta a cascata delegheranno maggiori poteri agli enti locali, come i comuni.
Quali sono queste materie ?
Le Regioni avranno potestà legislativa esclusiva sulle materie di:
assistenza e organizzazione sanitaria, organizzazione scolastica, formazione dei programmi di studio anche di interesse regionale, gestione degli Istituti, polizia amministrativa regionale.
Assistenza e organizzazione sanitaria.
La Regione su proposta degli amministratori locali, più vicini ai cittadini, potrà optare per il mantenimento in funzione di quelle strutture ospedaliere che si sono rilevate ben funzionanti, benché lontane dai centri maggiori come quelle nelle zone montane o in valli non interessate da importanti vie di scorrimento, evitando disagi alle popolazioni, che in base ai rigidi criteri economici statali potrebbero non usufruire più di tali centri.
Organizzazione scolastica.
Significa poter decidere in ambito regionale se aprire un Liceo classico piuttosto che scientifico o una scuola tecnica professionale o un istituto tecnico superiore e in base al tipo di economia e alla domanda di istruzione del territorio anche realtà scolastiche differenti, incentivando così lo sviluppo futuro dello stesso.
Polizia amministrativa regionale e locale.
La riforma non mette in discussione la competenza statale sulla sicurezza, ma la integra introducendo il concetto nuovo di sicurezza urbana e del territorio: Il Vigile urbano non sarà più colui che commina esclusivamente multe, dovrà fornire risposte pronte ed adeguate agli organismi superiori per l’attuazione di quelle misure necessarie a tutelare la sicurezza del cittadino.
Pertanto il gruppo LEGA NORD ARLUNO invita tutti i cittadini arlunesi, simpatizzanti del nostro movimento e non …..ad andare a votare e votare SI .
Intervento Alleanza Nazionale : ( Valerio Sisti )
Per prima cosa intendo sottolineare l’importanza che la Riforma attribuisce alla centralità dello stato: Roma è e sarà Capitale. Capitale di uno stato più moderno e decentralizzato ma tuttavia forte ed unito.
Per quel che mi compete l’intervento verte sui temi di:
1. Premierato forte: volto a sottolineare i maggiori poteri che sono attribuiti al Capo del Governo, permettendogli di marciare con un passo più spedito nel proprio lavoro senza essere rallentato da ogni Partito, anche il più piccolo, che forma la coalizione di Governo.
2. Legge “Antiribaltone”: Contestualmente ad un’apposita Legge detta “antiribaltone” e fortemente voluta da Alleanza Nazionale, che impedisce che i Partiti possano formare coalizione diversa da quelle elette dai cittadini, pena il ritorno alle urne.
3. Differenziazione tra Camera e Senato: due aule, due costi, un’unica legiferazione. Fino ad ieri il bicameralismo perfetto imponeva agli italiani un doppio costo per ogni legge promulgata, con la nuova Riforma Costituzionale i compiti dei due rami del parlamento saranno differenziati, certi anche i tempi di intervento sulla formulazione delle leggi, che saranno veloci ed imposti per impedire ritardi e lungaggini.
Questi sono i temi che Alleanza Nazionale ha più a cuore e ha fortemente voluto nella riforma costituzionale.
Sì a governi più forti e stabili, Sì allo stato più vicino ai cittadini, Sì all’interesse nazionale e a Roma Capitale.
Intervento Udc : ( Ambrogio Girola )
Un aspetto importante della riforma che si vuole introdurre con il referendum,è la riduzione del numero dei parlamentari.
Quindi una ulteriore selezione delle persone designate a rappresentarci con l’auspicio di maggior competenze.
Chiaramente questo messaggio deve essere ben recepito dai partiti politici “meno parlamentari e più bravi”.
Sempre buona anche l’idea di abbassare l’età di accesso alle cariche istituzionali,considerando i giovani come una risorsa da inserire nelle scelte che li riguardano.
La società ha disposto delle scelte restrittive nel campo lavorativo (legge Biagi…),e post (pensionistico) penalizzando maggiormente le nuove generazioni rispetto al passato.
Quindi doveroso inserire nel campo legislativo e decisionale generazioni che siano attente alle problematiche attuali.
Rientra nel discorso anche la riduzione dell’età dei candidati parlamentari,e del capo dello stato,garanzia ulteriore di una persona giovane con un percorso politico equilibrato (non del tipo estremistico di gioventù e conservatore in vecchiaia).
Altro aspetto interessante è l’organizzazione scolastica regionale che può,se ben organizzata, esaltare ulteriormente la predisposizione e la vocazione territoriale sviluppata nel tempo,del tipo industriale,artigianale,agricolo,turistico,di ricerca,ecc.ecc. …il tutto meglio supportato da un senato federale.
Intervento Forza Italia : ( Anna Berra )
La modifica alla Costituzione importa anche modifiche inerenti la Magistratura che comunque resta ex art.104 “un ordine autonomo e indipendente da ogni altro” e le modifiche tendono proprio a rafforzare questo concetto
Per garantire detta indipendenza è previsto che i membri decaduti dalla Corte Costituzionale non possano ricoprire nei tre anni successivi, incarichi di governo,cariche pubbliche elettive o di nomina governativa.
In tal modo si vuole evitare che i partiti politici possano influire sul delicato lavoro dei Giudici attraverso la promessa di candidature o cariche per le quali è prevista la designazione politica.
Conseguentemente poi alla modifica della Camera e del Senato si è previsto che i membri della Corte Costituzionale, che resta composta di 15 membri siano designati nel numero di 3 da parte della camera e di 4 da parte del senato federale della repubblica, con ciò quindi dando maggior rilievo a quelli che sono anche gli input derivanti dal sistema decentrato, 4 dal presidente della repubblica e 4 dalle supreme legislature.
Lo stesso rilievo è dato al senato federale per la nomina dei membri del CSM, eletti per 2/3 dai magistrati, per 1/6 dalla Camera e per 1/6 dal senato.
Viene riconosciuto maggior potere anche la presidente della Repubblica incaricato di nominare il vicepresidente del CSM, prima di nomina del CSM stesso
Conclusioni :
Prossimi appuntamenti ;
Domenica 18 Mattina :Gazebo Piazza della Chiesa
Mercoledì 21 Mattina : Banchetto informativo Area Mercato